REFERENDUM 12 GIUGNO, LA SCARSA AFFLUENZA PROVA CHE I TROMBONI DEL NO SONO STATI CLAMOROSAMENTE IGNORATI

di Fabio Vecchiolla
Mentre giustamente impazzano i tam tam virtuali sull’ esito positivo dei referendum del 12 e 13 giugno che hanno raggiunto un quorum inequivocabile, si parla del 53% degli aventi diritto al voto, vorrei fare una riflessione ad alta voce. Alle 22 del 12 giugno il dato nazionale era del 41% circa, mentre il dato isolano era al di sotto di tale media, molto vicino e simile al dato della scorsa settimana, al referendum per il comune unico nel dettaglio avevano votato a barano il 29.9%, a Casamicciola il 29.40, a Forio il 27.325, a Ischia porto il 30.5% a lacco il 20.9% e a Serrara il 27.9%. ora la mia riflessione èp rivolta soprattutto ai sostenitori del no al comune unico che hanno ancora il coraggio di enfatizzare il mancato raggiungimento del quorum,mettendo letteralmente il cappello sul 70% circa di ischitani che non hanno votato. I infatti con una semplice media il risultato è che a ischia , alle 22 del 12 giugno avevano votato il 27.65% degli aventi diritto al voto appare chiaro che la esagitazione di quelli del no non è servita granchè a cambiare l’ esito del voto.
Non penso che siamo una società di nuclearisti convinti, di difensori delle leggi ad personam del premier e che 70 persone su 100 a Ischia vogliono l’ acqua privata. Sono fermo e convinto di due dati : da una parte la profonda indifferenza degli isolani e la loro capacità di lamentarsi semplicemente a destra e a manca senza però sforzarsi di mettere 4 crocette su una scheda elettorale!!
L’ altro dato, che dovrebbe, se non altro smorzare e smascherare gli anacronistici fronti del no, è che la loro tecnica astensionista, utilizzata per accreditarsi il risultato finale si è rivelata fallimentare.
Praticamente è stato ampiamente dimostrato che gli ischitani non hanno dato retta ai rombanti segretari internazionali, agli educatori pseudo – rivoluzionari trozkisti ai filosofi e tromboni come li definì qualcuno. Ed è stato dimostrato anche che gli ischitani preferiscono di gran lunga il voto di scambio, alla faccia del dignitoso voto d’ opinione. Ischia resta ferma, immobile e non molto lontana dai tempi in cui votò monarchia, contro il divorzio e contro l’ aborto. Nel contempo una domanda sorge spontanea, Ischitani, ma quando vi svegliate e prendete atto che il m ondo è cambiato e che continua a cambiare?

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