Il rilancio dell’Isola attraverso politiche serie e progetti concreti

Senza l’intervento e la risoluzione di problematiche territoriali e locali di estrama importanza, che negli ultimi anni hanno mostrato oramai il raggiungimento di punti di altissima criticità, l’economia turistica non ha alcuna possibilità di crescita.

Depurazione: abbiamo l’estate scorsa toccato il fondo. Pensare di gestire le acque reflue senza una valida collezione fognaria ed una corretta depurazione significa lanciarsi nel baratro. Il Mare resta la Nostra principale attrattiva.

Trasporti: la Compagnia pubblica sta morendo in mano al malgoverno che ha di fatto concesso spazio indiscriminato all’aggressività anticoncorrenziale delle Compagnie Private, che in regime di monopolio e cartello hanno occluso la strada ad interventi di compagnie più competitive, anche a livello europeo, che potessero portare nuova e più valida (e più economica) offerta con corretti bandi di gara.

Traffico: Dati del 2001 parlano di 40.000 immatricolazioni auto a fronte di 61.000 cittadini, non oso immaginare la proporzione raggiunta oggigiorno.

Sanità: abbiamo fortissime carenze di personale e mancano validi e vitali comparti come quello oncologico, iperbarico e la gestione competente e professionale dei casi terminali con strutture per il ricovero, costringendo le famiglie a vivere traumi inenarrabili nella gestione del dolore dei propri cari prossimi alla morte per patologie aimè ancora invincibili.

Rischio idrogeologico: la Provincia dove De Siano siede come consigliere di maggioranza non è stata capace di fare nemmeno gli interventi più urgenti ed improcrastinabili come Via Pendio del gelso in Testaccio (Barano d’Ischia)
Alla Regione vi è la posssibilità di indirizzare con accordi di programma il miliardo di euro stanziato dalla Finanziaria 2010 per il risanamento idrogeologico purchè si rappresenti l’Isola con la determinazione e la decisione che 5 morti nel giro di pochi anni dovrebbe indurre qualsiasi amministratore con un minimo di dignità ad avere.

Queste solo alcune delle materie in cui la competenza Regionale è molto incisiva. Dico ciò perchè solo interventi risolutivi in tali questioni potranno restituire all’Isola la qualità turitisca che le consentirebbe di avere quella nuova spinta economica che tanto gioverebbe agli “imprenditori” e ai lavoratori alle Loro dipendenze. Altrimenrti ci ritroviamo come sempre a sbraitare contro i media per presunte demonizzazioni e denigrazioni che invece dovrebbero solo indurci ad affrontare con serietà i problemi sostanziali appena evidenziati.

Il tanto discusso rilancio dell’Isola non può quindi non partire da una prospettiva che metta in cima il cittadino con tutte le sue esigenze di tipo sociale, occupazionale e (mi azzardo a dire) esistenziale, per poi di riflesso migliorare un’offerta turistica oramai stagnante che si fondi concretamente su di un benessere sociale che la nostra Isola ha tutte le potenzialità di offrire.

di Mario Goffredo

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